Una collaborazione tra l’Università di Catania con la Fondation Prince Albert II de Monaco

La proposta lanciata ieri a Noto dal rettore Francesco Priolo nel corso della cerimonia di consegna del premio “Grifone d’Argento 2020”

6 Novembre 2021
Alfio Russo

«Mi auguro che in futuro il nostro ateneo possa instaurare una fattiva collaborazione con a Fondation Prince Albert II de Monaco e con il Centre Scientifique de Monaco, l’Agenzia di ricerca scientifica del Principato di Monaco fondato nel 1960». Un invito che il rettore Francesco Priolo dell’Università di Catania ha rivolto ieri al Principe Alberto II di Monaco nel corso del suo intervento al Teatro comunale “Tina Di Lorenzo” in occasione della cerimonia di consegna del premio “Grifone d’Argento 2020”.

«L’Università di Catania da anni è impegnata in numerosi progetti di ricerca, anche internazionali, finalizzati alla salvaguardia e tutela del territorio e dell’ambiente e alla mitigazione di fenomeni climatici avversi – ha aggiunto il rettore -. Al tempo stesso da decenni gestiamo direttamente ben 7 riserve naturali, tre proprio nel Siracusano (Grotta Monello, Grotta Palombara e Complesso speleologico Villasmundo-S. Alfio), e un’area marina protetta, Isole Ciclopi nel Catanese. Proprio nella riserva Grotta Monello è stato scoperto dai nostri ricercatori il raro Armadillidium lagrecai, specie endemica che porta il nome proprio del prof. Marcello La Greca a cui l’Ente Fauna Sicilia ha dedicato questo premio. Il prof. La Greca ha rappresentato un punto di riferimento per numerosi ricercatori dell’Università di Catania e non solo».

«Il tema della salvaguardia del Pianeta è di fondamentale importanza, una problematica che proprio in questi giorni è stata sotto gli occhi di tutto il mondo con il G20 di Roma e la COP26, la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici di Glascow – ha aggiunto il rettore -. Catania, Siracusa e Augusta, in particolar modo, la scorsa settimana hanno subito ingenti danni per via del Medicane che si è abbattuto sulla Sicilia orientale provocando, purtroppo, anche tre vittime nel Catanese».

«Mi auguro che presto il principe Alberto II di Monaco possa essere nostro ospite per parlare agli studenti delle azioni svolte dalla Fondation Prince Albert II de Monaco su questi temi» ha concluso il rettore Francesco Priolo.

Il prof. Giorgio Sabella dell'Università di Catania, componente della giuria del Premio Grifone d'Argento, invece, ha motivato il conferimento del riconoscimento da parte dell'Ente Fauna Siciliana alla Fondazione monegasca «per l'impegno costante da anni nella salvaguardia e valorizzazione dell'ambiente attraverso una serie di iniziative innovative mirate a provare a cambiare il destino delle future generazioni, preservando il mare e la natura con senso di consapevolezza».

«Nel 2006 la fondazione aveva posto l'attenzione su tematiche dell'ambiente come i cambiamenti climatici e l'utilizzo di energie rinnovabili, quindi diversi anni prima che diventassero temi oggetto di attenzione delle principali conferenze internazionali come la COP26 - ha aggiunto il docente -. Al centro delle azioni della fondazione monegasca anche i temi della tutela degli oceani e la promozione dell'educazione ambientale tra i giovani, sulle pressione antropica e sul rapporto tra uomo e natura. Tanti temi che vede in comune la Fondation Prince Albert II de Monaco e il prof. Marcello La Greca. Mi piace ricordare, inoltre, che il principe Alberto II di Monaco è stato il promotore principale del Santuario di Pelagos, una zona marina che nasce tra l’Italia, il Principato di Monaco e la Francia per la protezione dei mammiferi marini che lo frequentano. Un progetto moderno e internazionale finalizzato alla protezione dell'ambiente con un respiro oltre i confini nazionali».

A consegnare il premio al Principe Alberto II di Monaco sono stati il sindaco di Noto Corrado Figura e il presidente dell’Ente Fauna Siciliana Alfredo Petralia.

La consegna del Premio Grifone d'Argento 2020 al Principe Alberto II di Monaco

La consegna del premio al Principe Alberto II di Monaco

«Per salvare il nostro pianeta, per cambiare un sistema che lo sta progressivamente distruggendo, avremo bisogno di tutte le idee, di tutte le volontà, di tutti i mezzi mobilitabili. Bisognerà moltiplicare le iniziative, dalle più riservate alle più globali, dalle più classiche alle più innovative» ha detto il Principe Alberto II di Monaco.

Nel corso della cerimonia spazio anche l'intervento di Marcello Lo Giudice, artista di fama internazionale e amico di Alberto II, e ai più giovani, con gli interventi degli alunni degli istituti scolastici netini.

Prima della cerimonia il Principe Alberto di Monaco, all’Ecomuseo di Vendicari ha inaugurato il museo tattile olfattivo “Jaques de Monaco”, finalizzato a far conoscere ancora di più l'ecosistema che ruota attorno alla riserva naturale che ricade in territorio netino. Il museo è stato dedicato Jacques, figlio del Principe Alberto II.