Saline di Priolo, “Tree is Life 2.0”

Piantumati 200 esemplari di specie arbustive della macchia mediterranea nella riserva naturale nell’ambito del progetto MedIsWet sviluppato dal Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali dell’Università di Catania 

23 Febbraio 2021
Alfio Russo

Oltre 200 piante sono state messe a dimora sabato 20 febbraio nella Riserva naturale orientata Saline di Priolo nell'ambito dell'evento "Tree is Life 2.0 - Un Augurio di Rinascita", organizzato dalla Lipu, ente gestore dell'area protetta, in collaborazione con il Comune di Priolo, l’Università di Catania, la Fondazione Mava e l’associazione Francese Pim. 

Grazie all'iniziativa sono stati piantumati esemplari di Lentisco e Ginepro messi a disposizione dall’Assessorato regionale Risorse Agricole e Alimentari.

Un evento che, con le opportune precauzioni conformi alla normativa anti-Covid, ha registrato la presenza di numerosi volontari, tra i quali studenti e neolaureati dell'Università di Catania, che hanno partecipato all’avvio della piantumazione di specie arbustive della macchia mediterranea nelle aree prescelte all’interno della riserva naturale. Un'attività che rientra nell’ambito del progetto MedIsWet che riguarda le aree umide delle isole del Mediterraneo, finanziato da MAVA, la fondazione svizzera che si occupa da tempo di conservazione della natura, coordinato da PIM (Iniziativa per le piccole isole mediterranee) per Italia e Francia e sviluppato, per quanto riguarda la Sicilia, dal Dipartimento di Scienze Biologiche dell’Università di Catania sotto la responsabilità scientifica del prof. Pietro Minissale.

«Dopo i primi due anni che hanno riguardato il censimento di tutte le aree umide naturali ed artificiali della Sicilia - spiega il prof. Pietro Minissale -, per la seconda fase, avviata alla fine dello scorso anno, il progetto intendeva scegliere per ogni isola mediterranea, almeno un sito dove effettuare attività di restauro e recupero ambientale. Per la Sicilia è stata scelta la riserva naturale “Saline di Priolo” in quanto rappresenta un caso studio all’interno di un’area fortemente industrializzata e degradata, ma dove da anni, grazie all’impegno e alla gestione virtuosa dell’ente gestore LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli), tramite il direttore della riserva, dott. Fabio Cilea e dello staff, si cerca di reagire al degrado del territorio, migliorando le condizioni di naturalità e fruibilità della riserva e del sito Natura 2000. A questo proposito è sufficiente ricordare che la riserva è l’unico sito in Sicilia dove dal 2015 nidifica il fenicottero e che speciali capanni permettono di osservare l’avifauna senza arrecare disturbo. Purtroppo, nel 2019, un vasto incendio ha prodotto seri danni alla riserva ma, nonostante ciò, l’avifauna vi permane ugualmente e la vegetazione igrofila è in fase di recupero».

«Grazie a questo porgetto è stata avviata un’attività di restauro ambientale che riguarderà il contenimento e se possibile l’eradicazione di specie vegetali alloctone, come Acacia saligna, inopportunamente introdotte alcuni decenni fa, prima dell’istituzione della riserva, che danneggiano e alterano la biodiversità locale - ha aggiunto il docente dell'ateneo catanese -. A questa attività seguirà la raccolta di germoplasma (soprattutto semi), di specie native in aree vicine, la loro propagazione e la successiva messa a dimora, nei siti scelti attraverso un’adeguata progettazione, all’interno della riserva».

«La manifestazione, che ha interessato una piccola superficie dell'area protetta, ha anticipato le attività che si svolgeranno nei prossimi due anni - continua il prof. Minissale -. Un messaggio per il territorio e per coinvolgere consapevolmente la cittadinanza di Priolo Gargallo, ma anche della vicina città di Siracusa. Particolare sostegno è avvenuto da parte del sindaco e degli assessori del comune di Priolo che partecipando attivamente alla manifestazione hanno espresso la volontà di mantenere un rapporto di collaborazione con la riserva al fine di sviluppare ulteriori azioni e progetti per l'area protetta».