Ricercatori catanesi più competitivi nei bandi nazionali e internazionali, assegnati i contributi della seconda edizione del bando “Chance”

30 Ottobre 2019

Trentadue progetti finanziati dall’Università di Catania su 36 richieste pervenute. E’ questo l’esito, più che positivo, della seconda edizione del bando “Chance”, un’iniziativa che l’Ateneo mette in campo per supportare i propri docenti che abbiano partecipato all’elaborazione di proposte progettuali nell’ambito delle azioni finanziabili su bandi competitivi (Horizon 2020, Azioni Marie Sklodowska-Curie, progetti Erc, Prin 2017 e altri bandi nazionali e internazionali), in attuazione della Linea di intervento 1 del Piano per la Ricerca di Ateneo 2016/2018.

La commissione che si è riunita nei giorni scorsi ha esaminato le istanze pervenute e dato il via libera all’assegnazione dei finanziamenti (differenziati secondo le tipologie – Coordinatore, Principal Investigator, partner, responsabile di unità operativa -, da un minimo di 5 mila a un massimo di 15 mila euro), per un totale di 235 mila euro attribuiti in questa fase.

I fondi ricevuti dovranno adesso essere utilizzati dai docenti assegnatari per attività di ricerca e/o networking o di supporto alla redazione dei progetti. L'obiettivo specifico di questa azione è infatti quello di consentire un riconoscimento ai docenti e ricercatori che abbiano presentato progetti valutati positivamente ma non finanziati, al fine di migliorare i risultati ottenuti e partecipare con un maggiore grado di competitività a bandi successivi.

La seconda edizione del bando “Chance” destina inoltre una percentuale di risorse a quei ricercatori che hanno partecipato con successo a bandi competitivi, avendo gli stessi dimostrato elevata capacità di attrazione di risorse e incidendo positivamente sulle quote premiali assegnate all'Ateneo.