Pensiero computazionale nei licei, la cerimonia conclusiva del progetto Computer Science for High School at Catania

Premiati gli studenti vincitori del concorso per la migliore app per dispositivi mobili
27 Giugno 2016

Si chiama “TrollAsk” l’applicazione per scaricare immagini e frasi divertenti ideata dai giovanissimi Matteo Celia e Alfio Finocchiaro del liceo scientifico “Giovanni Verga” di Adrano che si aggiudica il primo posto nel concorso per la migliore applicazione per dispositivi mobili realizzata nell’ambito del Progetto “CS4HS@CT: Computer Science for High School at Catania”. Al secondo posto “CreateTorneo”, app per organizzare e gestire un torneo di basket, ideata da Francesco Petrosino, Sergio Maccarrone, Roberto Grillo, Aldo Fiorito (Istituto tecnico industriale "Guglielmo Marconi" di Catania). Chiude il “podio” “HitTheBall”, un gioco che mette alla prova l'abilità dell’utente nell'impedire di far cadere la palla, ideato da Simone Maravigna (Istituto di Istruzione superiore "Gulli e Pennisi" di Aci Bonaccorsi).

L’iniziativa CS4HS@CT rappresenta il contributo catanese a Computer Science for High School, progetto internazionale lanciato nel 2009 da Google Education per promuovere l’insegnamento delle Scienze informatiche in tutto il mondo facendo leva sugli educatori, considerati il canale ideale per presentare alle nuove generazioni i concetti legati a questa disciplina e al pensiero computazionale. In particolare, il progetto catanese è stato coordinato dalla prof.ssa Daniela Giordano del dipartimento di Ingegneria elettrica elettronica e informatica (Dieei) e realizzato in collaborazione con l’Istituto Superiore “Enrico Fermi – Renato Guttuso” di Giarre, l'Istituto di Istruzione superiore Statale “Giovan Battista Vaccarini” di Catania, il  Google Developer Group di Catania e l'Associazione di Promozione sociale “Palestra per la mente” di Catania – CoderDojo Etneo.

Il programma etneo prevedeva anche un riconoscimento per la migliore idea di app. In questa competizione sono stati premiati Lauren Coricciati (Istituto comprensivo "Giovanni Verga" di Viagrande), Alessandro Pitinzano (Istituto di Istruzione superiore "Benedetto Radice" di Bronte) e il team composto da Giuseppe Favara, Gabriele Falconi e Giulia Meo (Istituto di Istruzione superiore "Ignazio Capizzi" di Bronte). Venerdì scorso, nell’aula magna del Palazzo centrale, si è tenuta la cerimonia di premiazione delle giovani “menti informatiche”, alla quale sono intervenuti il rettore Giacomo Pignataro, la prof.ssa Giordano, le dirigenti scolastiche del Fermi Guttuso di Giarre e del Vaccarini di Catania Tiziana D’Anna e Salvina Gemmellaro, il presidente di “Palestra per la mente” Alessio Vasta e il referente del Google Developer Group di Catania Fabio Arceri. “Questa sperimentazione – ha commentato la prof.ssa Giordano - ha dimostrato che dalle sinergie fra Università, scuole e associazioni che operano sul territorio per l'educazione informale si possono innescare processi virtuosi. In tal modo, avviciniamo gli studenti all'idea che l'informatica è anche uno strumento per esprimere la propria creatività e che il pensiero computazionale è un potente strumento concettuale per risolvere i problemi di tutti i giorni”.

Ufficio Comunicazione e Stampa
Università di Catania
Giuseppe Melchiorri