Le necessità di formazione per la sostenibilità. Venerdì 16 luglio

15 Luglio 2021

Anche quest’anno l’Università di Catania è presente in prima linea all’edizione 2021 di “Catania 2030, il Green Expo del Mediterraneo che ieri ha aperto i battenti al centro fieristico “Le Ciminiere”. L’evento rappresenta da diversi anni un momento di enorme impatto territoriale ed un formidabile catalizzatore per l’incontro tra e con le aziende attive in settori strategici quali energia, acqua, clima, rifiuti, bioarchitettura, agri-food, benessere ambientale, economia circolare e sostenibilità, tutti temi che si inseriscono in modo naturale nei Sustainable Development Goal promossi nell’Agenda 2030 dall’ONU per lo Sviluppo Sostenibile.

La necessità di mettere a stretto contatto il mondo della formazione e della ricerca universitaria con quello produttivo ed imprenditoriale, ha portato, novità di questa edizione, alla realizzazione di un “villaggio” delle università e della ricerca dedicato al Placement e al Trasferimento Tecnologico degli atenei siciliani dove creare opportunità di incontro tra gli universitari (studenti, dottorandi, ricercatori, startup e spin off accademiche) e imprese con il fine di soddisfare le reciproche necessità di ricerca e offerta di lavoro e di percorsi di innovazione tecnologica.

Proprio domani (16 luglio), nel corso dell’incontro dal titolo “Gli Stati generali dell’Economia circolare e della sostenibilità della Regione Siciliana”, in programma alle 14,30, si terrà la sessione “Le necessità di formazione per la sostenibilità” con gli interventi dei rettori degli atenei siciliani – Francesco Priolo (Catania), Salvatore Cuzzocrea (Messina), Fabrizio Micari (Palermo) e Giovanni Puglisi (Kore di Enna) – e Guido Sarracco del Politecnico di Torino insieme con gli assessori regionali Roberto Lagalla (Istruzione), Salvatore Cordaro (Ambiente), Girolamo Turano (Attività produttive) e Daniela Baglieri (Energia). Al centro dell’incontro l’esigenza di una moderna formazione per affrontare le nuove sfide della sostenibilità.

L’ateneo di Catania è presente all’evento con i responsabili dell’Ufficio di Placement impegnati principalmente ad avviare nuove partnership con i rappresentanti delle aziende presenti, interessate ai temi del placement e alle attività di recruiting. Ed, inoltre, anche per creare le premesse per futuri incontri e colloqui di lavoro o di stage per studenti, laureati e dottorandi dell’Ateneo con i recruiter delle aziende partecipanti.

Tra le iniziative a cui l’Università di Catania ha aderito anche la manifestazione con il Technology Transfer Office, la struttura che si occupa di tutti i processi di valorizzazione della ricerca in ateneo tramite il deposito di brevetti, l’interazione con le aziende e la creazione di start up e spin off accademici. Il presidio del Technology Transfer Office costituirà, durante i tre giorni dell’Expo, l’interfaccia attiva tra le principali realtà imprenditoriali del territorio e l’ateneo catanese, permettendo ai frequentatori di incontrarsi in uno spazio di contaminazione culturale. Inoltre, agirà da facilitatore nella creazione di occasioni di incontro che possano concretizzarsi per gli interessati in opportunità di ricerca, di innovazione e di trasferimento tecnologico, anche al di là dei tre giorni della manifestazione.

I dipartimenti d’ateneo, inoltre, sono presenti nei diversi corner per “mettersi in mostra” alle aziende e alla grande comunità dei visitatori della manifestazione, uno strumento di particolare efficacia e visibilità per le attività di ricerca e innovazione.