Il vento della musica indie siciliana soffia ai Benedettini: Alessio Bondì, Alì e Fabio Abate aprono lo “Sciùscia Fest”

20 Giugno 2016

Una festa della musica in quattro serate, da domani – martedì 21 – fino a venerdì 24 giugno, riunite sotto l’egida della rassegna "Porte aperte unict 2016" e con un titolo indiscutibilmente originale: “Sciùscia Fest”, sottotitolo “Il vento che tira in Sicilia”. Il riferimento (lungi dal richiamarsi al celeberrimo film di De Sica) è al vento che soffia nella musica indipendente dell’Isola, di cui Associazione Musicale Etnea e Mercati Generali, in collaborazione con Radio Zammù e Radio Lab, offriranno alcuni mirabili ‘campioni’. Il pubblico di giovani e meno giovani che si riunirà al Monastero dei Benedettini potrà assistere gratuitamente ad una kermesse che vedrà sul palco ben dieci artisti o gruppi, rappresentativi di una miscela ben difficile da etichettare, con influenze che vanno dal folk e dalla canzone d'autore al rock più spinto. e che hanno forse un solo comune denominatore: la voglia di rifarsi alla tradizione innovando.

Nella prima serata, “Catania chiamerà Palermo” ospitando per la prima volta in città Alessio Bondì, cantautore classe ’88, rivelazione con "Sfardo", segnalato tra i migliori dischi "indie" di quest'anno. Nel suo mondo musicale vivono atmosfere d’infanzia, profonde e dolci, poetiche e surreali, dipinte da un blues primordiale e da un folk intimo. Canta in siciliano, ma pensa in americano: qualcuno l’ha definito una via di mezzo tra Rosa Balistreri e Jeff Buckley. Prima di lui salirà sul palco "Alì", classe 1978, nato a Catania e cresciuto a Siracusa, che si è fatto notare col primo cd, "La rivoluzione nel monolocale", parlando della generazione per eccellenza precaria. Il suo secondo disco “Facciamo niente insieme” è venuto fuori l'anno scorso con il prezioso supporto tecnico di Toni Carbone. Accanto ad Alì, a fare gli onori di casa, ci sarà pure Fabio Abate, scoperto dalla cantantessa Carmen Consoli e poi, almeno in parte, prestato al cinema.

Seguiranno, mercoledì 22 “I Percussonici” e Sainkho Namtchylak, giovedì 23 I Lautari e Rita Botto, e venerdì 24 Cesare Basile con Simona Norato e Massimo Ferrarotto. Gli ultimi due concerti saranno accompagnati da una sottoscrizione a favore dei Briganti Rugby di Librino. Insomma, il vento di "Sciùscia fest" promette di tirare forte ai Benedettini. E per chi è curioso di sapere dove va la musica indipendente siciliana, sarà un'occasione assolutamente da non perdere.

Ufficio Comunicazione e Stampa
Università di Catania
Mariano Campo