Gli scavi dell’Università di Catania nell’isola di Creta, studiosi etnei a Heraklion per un convegno archeologico internazionale

26 Settembre 2016

L’Università di Catania è stata protagonista al XII International Cretological Congress, che si è svolto fino a domanica, ad Heraklion nell’isola di Creta, nel Cultural And Conference Centre della città.

Si tratta di un importante appuntamento per la storia e la cultura di quell’isola, un evento che si svolge ogni cinque anni e a cui contribuiscono centinaia di studiosi provenienti da tutto il mondo, i quali si occupano dell’intero arco della storia cretese dai primordi del Neolitico all’età contemporanea.

L’Ateneo catanese era presente al convegno, grazie alla ormai quasi cinquantennale attività che svolge nell’isola: a testimonianza del ruolo che svolge negli studi cretesi, molti suoi docenti di discipline archeologiche sono stati invitati, infatti, a presiederne sessioni scientifiche.

In particolare, il prof. Dario Palermo, del dipartimento di Scienze della Formazione, è stato chiamato a presiedere un workshop dedicato alla necropoli dell’età del Ferro di Priniàs, un importantissimo complesso funerario esplorato negli anni passati dall’Università di Catania e di cui si sta allestendo la pubblicazione definitiva. Quella di Priniàs, diretta proprio dal prof. Palermo, è la più antica missione di una università italiana a Creta. Sono inoltre intervenuti i docenti del dipartimento di Scienze umanistiche Pietro Militello e Simona Todaro e i ricercatori Eleonora Pappalardo e Katia Perna (Università di Catania), Antonella Pautasso, Salvatore Rizza, Giacomo Biondi e Rossella Gigli (IBAM-CNR) e studiosi di altre università che partecipano al progetto (Francesco Mallegni, Pisa e Hartmut Matthäus, Erlangen).

L’Ufficio comunicazione e stampa
Giuseppe Melchiorri