Biblioteca digitale d'Ateneo: accesso VPN esteso agli studenti

26 Giugno 2019

Le crescenti esigenze di studio e di ricerca richiedono un accesso diretto alle informazioni ed una maggiore diffusione delle conoscenze scientifiche e, in tal senso, risulta particolarmente fruttuoso coniugare innovazione tecnologica e nuovi strumenti di comunicazione. Per questa ragione, l’Università di Catania ha deciso di offrire l’opportunità anche ai propri studenti - come già avviene per il personale e i docenti -, di usufruire del servizio VPN (Virtual Private Network) per agevolare l’utilizzo dei servizi ad accesso riservato e la consultazione delle numerose e variegate risorse elettroniche di Ateneo.

La VPN trasforma infatti una connessione remota o esterna alla rete locale universitaria (ad esempio connessioni modem, ADSL commerciali, reti di altri enti, ecc.) in una connessione virtuale alla rete d’Ateneo, quindi con gli stessi ‘permessi’ che si hanno all'interno delle postazioni delle sedi universitarie. Ciò consente agli utenti di usufruire, in modo sicuro e riconosciuto con un meccanismo di autenticazione, di servizi quali consultazione di banche dati scientifiche e riviste on-line.

“L'Università – spiega il direttore generale Rino Bellantoni - deve saper fornire un accesso integrato alle sempre crescenti e variegate risorse informative di cui dispone. D’ora in poi, i nostri studenti potranno, quindi, consultare tali risorse on line anche da casa. E’ sufficiente compilare un modulo disponibile sul sito internet www.sida.unict.it, nella sezione Servizi e inviare la richiesta via mail. Invito, quindi, gli studenti ad usufruire di questa nuova opportunità per arricchire al meglio il loro bagaglio formativo”.

Nello specifico, i servizi della Biblioteca digitale d'Ateneo rendono disponibile un ricco patrimonio bibliografico costituito da banche dati, periodici, e-book, enciclopedie e dizionari, curato dall’Area dei Sistemi Informativi (Biblioteche e Documentazione), che in misura sempre più crescente riscuotono l'interesse degli studenti. Adesso tutti loro, per un periodo pari alla durata legale del corso di studio cui afferiscono, potranno così consultare le risorse elettroniche anche stando "fisicamente al di fuori" dalla rete universitaria.