Drastico calo delle vendite di sigarette in Italia

Il fondatore del Centro antifumo dell'Università di Catania Riccardo Polosa: "Risultato positivo in termini di salute grazie alla vendita di prodotti meno dannosi"
15 Settembre 2020

È stato presentato lunedì 14 settembre alla presenza anche del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il Libro blu che contiene i risultati conseguiti lo scorso anno nei suoi vari ambiti di competenza dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. La riduzione di vendita delle bionde, dal 2017 ad oggi è del 6,80% con una diminuzione di tabacchi di 1,2 milioni di chilogrammi. L’importanza delle varie campagne di sensibilizzazione ha dato un valido contributo a questo dato, spingendo a modificare i comportamenti dei fumatori verso stili di vita più sani. Proprio per quanto riguarda il tabacco, il Libro Blu segnala come “parte della riduzione della domanda di tabacchi è stata dovuta anche alla progressiva sostituzione dei tabacchi da inalazione ma senza combustione”.

“Le campagne sugli effetti nocivi del fumo esistono da decenni ma mai si era assistito ad una contrazione cosi significativa in termini di consumo di sigarette convenzionali. La motivazione di questo incredibile risultato in termini di salute è dovuta al grande aumento di popolarità dei prodotti che erogano nicotina senza combustione e che risultano essere meno dannosi. Un risultato che deve iniziare a far riflettere le istituzioni sulla rivoluzione che è già in atto”. Così il fondatore del CoEHAR, Centro di Ricerca per la Riduzione del Danno da Fumo dell’Università di Catania, Riccardo Polosa.