Corso pratico di Anatomia chirurgica e Dissezione otologica

Al Polo didattico “Basile” dal 20 al 24 settembre la XXXI edizione con sedici specializzandi provenienti da tutta Italia
4 Ottobre 2021

Si è svolta nei giorni scorsi, dal 20 al 24 settembre, nei locali del polo didattico “Attilio Basile” di via Santa Sofia, la trentunesima edizione del Corso pratico di Anatomia chirurgica e Dissezione otologica, coordinata dal prof. Salvatore Ferlito, docente presso la Clinica otorinolaringoiatrica dell’Azienda ospedaliero universitaria Policlinico-San Marco.

Il corso, inaugurato nel 1985, ha visto la partecipazione di 16 specializzandi in Otorinolaringoiatria provenienti da diverse Scuole di specializzazione italiane, e ha avuto, tra i suoi obiettivi, quello di favorire l'acquisizione di una padronanza dell'anatomia chirurgica e di una specifica mentalità microchirurgica propedeutici alla microchirurgia dell'orecchio medio ed interno. 
Gli specializzandi in ORL, in presenza e in assoluta sicurezza nel rispetto delle misure anti-Covid, hanno così avuto modo di acquisire destrezza manuale e la disciplina mentale necessaria per un corretto approccio alla microchirurgia e alla chirurgia endoscopica otologica, usufruendo inoltre della presenza di numerosi relatori che hanno arricchito il momento formativo con la loro esperienza nella chirurgia volta alla eliminazione della patologia e alla riabilitazione funzionale dell’apparato uditivo.

«È stata un’esperienza di successo, dopo il fermo legato al Covid-19 – osserva il prof. Salvatore Ferlito -. Desidero ringraziare il rettore Francesco Priolo per l’ospitalità, e, per la loro partecipazione, il presidente della Scuola di Medicina Pietro Castellino, la direttrice del dipartimento ‘Ingrassia’ Antonella Agodi e il presidente dell’Ordine dei Medici di Catania, Ignazio La Mantia. Ringrazio, inoltre, il prof. Salvatore Conticello per la costante presenza al corso e tutti i colleghi dello Studium ORL Franco Cocchini, che con costanza, serietà e determinazione, uniti da professionalità e amicizia, hanno permesso di realizzare questa edizione dalla quale ripartire per dare seguito a un progetto ultratrentennale».