Visione, strategie e politiche di Ateneo sulla qualità della didattica e ricerca

Il rettore Francesco Basile: “È necessario il contributo di tutte le componenti dell’Ateneo in vista della verifica dell’Anvur dell’Accreditamento periodico”

13 Luglio 2018
Alfio Russo

«Nel marzo del 2020 l’Anvur effettuerà l’Accreditamento periodico delle sedi e dei corsi di studio del nostro Ateneo ovvero la verifica dei requisiti di qualità, di efficienza e di efficacia delle attività svolte nel campo della didattica e della ricerca dell’Università di Catania. È indispensabile e necessario, dunque, che tutte le componenti dell’ateneo, con senso di responsabilità, partecipino alle procedure in atto finalizzate alla riorganizzazione efficiente e moderna del nostro ateneo». È l’invito rivolto venerdì mattina alla comunità accademica da parte del rettore Francesco Basile nel corso del workshop “Accreditamento Unict” che si è svolto nell’Auditorium del Monastero dei Benedettini.

«Tutti noi, dai dirigenti ai direttori di dipartimento, dai presidenti dei corsi di laurea al personale, dobbiamo contribuire a migliorare la produttività didattica e della ricerca e la qualità dei corsi di laurea al fine di rendere sempre più attrattiva la nostra offerta formativa e il nostro Ateneo al fine di fronteggiare il calo di iscrizioni ai nostri corsi laurea su cui pesano fattori esterni come il calo demografico e fattori interni come la migrazione dagli atenei del Sud verso quelli del Nord nel passaggio dalla laurea triennale a quella magistrale oltre agli abbandoni dopo il primo anno di studi» ha aggiunto il rettore alla presenza del direttore generale, avv. Candeloro Bellantoni, dei dirigenti e dei senatori accademici, dei delegati, dei presidenti dei corsi di laurea e dei docenti.

«A tal fine dobbiamo valutare eventuali turnover dei corsi di laurea, revisioni dei programmi didattici e soprattutto il rispetto dei tempi di laurea dei nostri studenti che, nell’ambito della Terza missione, dobbiamo inserire nel mondo del lavoro – ha aggiunto il prof. Basile con al fianco il prof. Salvatore Ingrassia, delegato alla Presidenza del Presidio della Qualità, e il prof. Gianluca Giustolisi, componente del Presidio della Qualità dell’Ateneo di Catania -. Solo sviluppando insieme un percorso concreto e corretto potremo ottenere quei risultati sperati che consentano di migliorare la qualità della didattica e della ricerca del nostro Ateneo e al tempo stesso scalare qualche posizione nelle classifiche di merito».

Un lavoro avviato nei mesi scorsi e supportato anche dalla prof.ssa Piera Molinelli dell’Università di Bergamo che ha sottolineato come «l’Università di Catania si sta attrezzando sempre più nell’approfondire le conoscenze del sistema di accreditamento dell’Anvur e dei relativi requisiti anche alla luce delle nuove linee guida varate nel 2017». «C’è tanto da fare anche perché l’Università di Catania è un grande ateneo con quasi 100 corsi di laurea e di conseguenza necessita di un lavoro corale di tutte le parti interessate e incontri come questi rappresentano un momento di riflessione collettiva periodica indispensabile e occasione di confronto, ma anche di contributo da parte di tutti – ha aggiunto la prof.ssa Molinelli -. L’accreditamento periodico è un processo in atto già da tre-quattro anni, con alcuni atenei che si sono accreditati e rappresenta un confronto a livello nazionale importante soprattutto ai fini dei finanziamenti statali agli atenei stessi. Non è, dunque, solo una pagella anche perché la valutazione ha una valenza quinquennale per l’ateneo e triennale per i corsi di laurea».

Nel corso dei lavori il prof. Ingrassia, delegato alla Presidenza del Presidio della Qualità, ha sottolineato «l’importanza della diffusione delle buone pratiche da mettere a sistema con verifiche periodiche indispensabili per riallineare le azioni finalizzate a migliorare la situazione del nostro Ateneo» e, inoltre, ha invitato i docenti «a tenere conto dei suggerimenti degli studenti stessi funzionali al miglioramento della didattica».