Tiro a volo, il rettore Francesco Priolo incontra i neo-campioni dell’Adduc

Il team etneo a Pavia ha conquistato nel luglio scorso il Trofeo nazionale universitario e centrato il secondo posto nel campionato italiano

9 Settembre 2021
Alfio Russo

Il rettore Francesco Priolo ha incontrato i neo-campioni dell’Adduc, l’associazione dopolavoristica dei dipendenti dell’Università di Catania, che nel luglio scorso hanno conquistato a Pavia la 40esima edizione del Trofeo nazionale universitario di Tiro a volo – specialità Fossa olimpica.

La delegazione dell’Adduc – composta dal docente Giuseppe Muratore e dai dipendenti Giovanni La Malfa, Alessandro Scuderi, Vincenzo e Fabrizio Ligresti – ha donato i trofei conquistati al rettore Francesco Priolo e al presidente dell’Adduc, Andrea Rapisarda.

Il quartetto catanese che si è imposto nella competizione a squadre del Trofeo nazionale universitario di Tiro a volo, organizzata dall’Università Statale di Milano, era composto dai dipendenti Alessandro Scuderi, Vincenzo Ligresti, Fabrizio Ligresti e Venerando Nicolosi.

Nelle competizioni individuali del trofeo hanno conquistato l’oro Alessandro Scuderi nella “Qualifica Tiratori”, Giovanni La Malfa nella “Qualifica Veterani” e Fabrizio Ligresti nella “Qualifica Dilettanti”. Bronzo per Vincenzo Ligresti nella “Qualifica Agonisti”, mentre Venerando Nicolosi ha chiuso al quinto posto nella “Qualifica Veterani”.

La rappresentativa dell’Adduc, inoltre, ha conquistato il secondo posto al Campionato Italiano Universitario a squadre, giunta alla tredicesima edizione. Il team etneo - composto da Alessandro Scuderi, Giovanni La Malfa, Vincenzo Ligresti e Venerando Nicolosi - è stato preceduto dalla squadra di Brescia. Sul podio anche Pisa.

Nelle competizioni individuali medaglia d’oro per Giovanni La Malfa nella “Qualifica Veterani” e d’argento per Alessandro Scuderi nella “2.a Categoria” e per Vincenzo Ligresti nella “3.a Categoria”. Quinto posto per Venerando Nicolosi nella “Qualifica Veterani” e settimo per Fabrizio Ligresti nella “3.a Categoria”.

Un momento della consegna dei trofei