Sissco: solidarietà allo storico Eric Gobetti

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato della Società italiana per lo studio della Storia contemporanea con una breve nota introduttiva della prof.ssa Pinella Di Gregorio (Dsps)
 

18 Febbraio 2021

In occasione della Giornata del ricordo, istituita nel 2004, per ricordare i massacri delle Foibe e l’esodo giuliano, lo storico Eric Gobetti autore di un recente volume dal titolo “E allora le Foibe” è stato oggetto di attacchi violenti e sconsiderati sulle svariate piattaforme social che lo hanno costretto a chiudere i suoi profili.

Al di là del titolo provocatorio, il libro è basato su una ricerca storica puntuale e non ha certamente toni tali che possano anche lontanamente avvalorare tesi negazioniste. Tuttavia il punto non è relativo al dibattito su un tema evidentemente controverso quanto la difesa della libertà di ricerca che non può essere intimidita dalla piazza virtuale.

La divisione in fazioni o tifoserie così comune nelle varie piattaforme social non dovrebbe e non deve appartenere al confronto politico-culturale né tantomeno al dibattito scientifico. Per tale motivo il direttivo della Sissco ha inteso interpretare il disagio della comunità degli storici emanando un comunicato di condanna non di opinioni avverse ma in nome dell’autonomia e della libertà di ricerca dell’imbarbarimento culturale che nell’attuale momento storico rischia di avere conseguenze letali sulla tenuta democratica della società italiana.

Prof. Pinella Di Gregorio
Ordinario di storia Contemporanea

 

La Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea (SISSCo):

  • Esprime piena solidarietà a Eric Gobetti, da giorni sottoposto ad attacchi violenti e a minacce inaccettabili, persino fisiche, per un libro sulle foibe, e a tutti gli storici vittime di intimidazioni e di cui si vuole ostacolare la libera espressione delle opinioni;
  • Condanna fermamente ogni tentativo di stabilire verità per legge e di limitare la libertà di ricerca storica e la discussione dei suoi risultati attraverso l’uso di ricatti e aggressioni di qualunque tipo che deformano il dibattito pubblico e colpiscono la dignità delle persone;
  • Ritiene a questo proposito che la riduzione del dibattito storico e intellettuale all’aggressione e al fanatismo politici danneggi il futuro stesso del paese, oggi alle prese con un momento drammatico della sua storia e quindi particolarmente bisognoso di una ricostruzione il più possibile onesta e scientificamente fondata delle principali tappe del suo passato, che solo la più completa libertà e la più rigorosa serietà della ricerca possono garantire;
  • Si attiverà per riunire intorno alla difesa di questi principi le altre società storiche, auspicando sia possibile arrivare in breve tempo alla elaborazione di un comunicato condiviso di condanna di queste pratiche primitive e inaccettabili.

Napoli, 12/02/2021

Per la presidenza e il direttivo
Daniela Luigia Caglioti