Scuola Superiore, workshop italo-israeliano su materiali e tecnologie per l’innovazione tecnologica

Ad aprire i lavori l'ambasciatore israeliano Ofer Sachs alla presenza del presidente della scuola d'eccellenza etnea Francesco Priolo e del direttore centrale per l’Innovazione e la Ricerca del Mae Fabrizio Nicoletti

17 Ottobre 2018
Mariano Campo

“Eventi come questo sulla ricerca e l’innovazione industriale servono a costruire ponti tra i nostri due Paesi”. Questo il messaggio che l’ambasciatore israeliano in Italia Ofer Sachs ha voluto scandire, aprendo i lavori del workshop bilaterale Italia-Israele dal titolo "Materials and Technologies for Industrial Innovation” che si tiene oggi e domani nella sede della Scuola Superiore di Catania. “E’ un importante momento di confronto – ha aggiunto il sindaco Salvo Pogliese – che si tiene in un contesto, come quelli catanese, nei quali sono presenti realtà che puntano tutto sull’innovazione tecnologica, ecco perché è assolutamente positiva l’intenzione di intensificare questi rapporti”.

Presenti all’iniziativa – organizzata dalla Ssc in collaborazione con il dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Catania e con il Distretto tecnologico Sicilia Micro e Nano Sistemi nell'ambito dell'accordo di cooperazione in materia di ricerca industriale, scientifica e tecnologica firmato dal Ministero degli Affari esteri italiano e dal Ministero israeliano per la Scienza e la Tecnologia - numerosi industriali, esponenti dei centri di ricerca e universitari provenienti dai due Paesi e che operano nel campo dei materiali e delle tecnologie correlate. “L'obiettivo – ha spiegato il presidente della Scuola Superiore Francesco Priolo, coordinatore locale del workshop insieme con i docenti Salvo Mirabella e Antonio Terrasi - è presentare le migliori pratiche nello sfruttamento dei risultati della ricerca, nella creazione di start-up e nell'interazione tra industria e università nel campo strategico dei nuovi materiali”, prendendo ad esempio come riferimento il modello di ‘ecosistema’ innovativo israeliano, descritto dall’ambasciatore Sachs, nel quale il governo interviene pesantemente con finanziamenti che premiano le imprese che fanno leva sul trasferimento tecnologico tra enti di ricerca e industrie. “Fra Italia e Israele – ha ricordato il direttore centrale per l’Innovazione e la Ricerca del Mae Fabrizio Nicoletti – esistono già dei rapporti molto forti che vanno intensificati giorno per giorno, individuando occasioni come questa nella quale chiamiamo a raccolta esponenti della scienza, della cultura e dell’industria in materie che riteniamo importanti per lo sviluppo dei due Paesi. La Scuola Superiore di Catania non è stata perciò scelta a caso, è una grande e viva realtà che abbiamo nel Mediterraneo, lo scenario ideale per ospitare questo tipo di incontri che auspichiamo siano seguiti da sviluppi importanti”.

La giornata inaugurale – che è stata preceduta da due visite ai siti industriali  di STMicroelectronics e all'Innovation Hub di Enel Green Power.- ha visto, tra gli altri, gli interventi dell'imprenditore Dan Vilenski (già CEO di Applied Materials Israel), Diederik Wiersma (presidente del National Metrology Institute), David Cahen (Weizmann Institute of Science) ed Ernesto Ciorra (Chief Innovability Officer di Enel).