Scienze politiche, presentati alle parti sociali i corsi di studio del dipartimento

Presenti un centinaio di partecipanti in rappresentanza di 65 istituzioni, insieme con i docenti e gli studenti

16 Gennaio 2018
Alfio Russo

Sono stati presentati ieri alle parti sociali, nell’aula magna del Palazzo Pedagaggi, i corsi di studio del dipartimento di Scienze politiche e sociali.

Alla presenza di un centinaio di partecipanti in rappresentanza di 65 istituzioni, insieme con i docenti e gli studenti, i presidenti dei corsi di laurea del dipartimento (3 corsi di laurea triennale e 6 corsi di laurea magistrale oltre ai post-laurea e dottorati) hanno illustrato i processi di verifica degli ordinamenti in via di sviluppo all’interno del Dsps, raccogliendo un significativo interesse delle istituzioni e della società civile per l'offerta didattica e il concreto sistema di relazioni del dipartimento, alimentato nel corso degli anni dall'esperienza dei tirocini. La maggior parte delle istituzioni presenti, infatti, ha già in corso un rapporto convenzionale di tirocinio con il Dsps.

“Renderemo conto puntualmente in sede di Consiglio di Dipartimento delle osservazioni, degli stimoli, dei suggerimenti che sono stati forniti in questa occasione – ha osservato il direttore, prof. Giuseppe Vecchio -. E' possibile immaginare, sin da ora, che ciascun corso di studio possa predisporre una scheda di rilevamento di più puntuali e formali indicazioni che ci possono venire dai nostri partner di tirocinio e dagli stessi tirocinanti. Il Consiglio di Dipartimento potrà e dovrà approfondire le indicazioni e le proposte”.

“Il dipartimento di Scienze politiche e sociali intraprenderà un'altra iniziativa di valorizzazione dell'esperienza formativa e di costruzione di rapporti sociali di rilevante significato – ha aggiunto il prof. Vecchio -. Pensiamo di organizzare un incontro con i nostri laureati che svolgono importanti funzioni nelle istituzioni e nella società. Dopo cinquant’anni di attività formativa, abbiamo titolo per riunire i laureati con significative esperienze professionali e con prestigiosi ruoli sociali. Si tratta di valorizzare la nostra storia e il nostro lavoro con la concreta dimostrazione dei frutti che abbiamo prodotto e con la consapevolezza che dai nostri stessi laureati possiamo ricevere indicazioni preziose per la definizione dei nostri percorsi di studio”.