Scienze politiche, accordo con l’Ordine dei Consulenti del lavoro

Tirocinio nel corso degli studi universitari per chi vuole accedere alla professione

3 Luglio 2017
Mariano Campo

L’Università di Catania e l’ordine provinciale dei Consulenti del lavoro collaboreranno per attivare un percorso universitario che consentirà di ottimizzare i tempi per l’accesso all’esercizio della professione, attraverso lo svolgimento di una parte del tirocinio previsto per l’accesso alla professione (i primi sei mesi) in concomitanza con l’ultimo anno del corso di studio. E’ quanto prevede la convenzione quinquennale sottoscritta nei giorni scorsi – riguardante, in particolare, i corsi di studio attivati dal dipartimento di Scienze politiche e sociali - e approvata dagli organi di governo dell’Ateneo che è stata presentata venerdì dal rettore Francesco Basile e dal presidente del Consiglio provinciale dell'Ordine dei consulenti del lavoro di Catania Giovanni Greco alla presenza del direttore del dipartimento Giuseppe Barone e del presidente del corso di laurea magistrale in Scienze delle pubbliche amministrazioni Giuseppe Vecchio.

Il periodo di tirocinio, che prevede un periodo di pratica di sei mesi presso lo studio professionale di un consulente del lavoro individuato dall’Ordine, sarà attivato nell’ambito delle lauree triennali in Scienze dell’Amministrazione e dell’Organizzazione e in Scienze politiche e delle Relazioni internazionali, e delle lauree magistrali in Scienze della Politica e in Scienze delle Pubbliche amministrazioni.

“L’Università – ha affermato il rettore Basile, ricordando alcuni dei passaggi chiave del proprio programma di governo – deve essere sempre più protagonista del percorso tra scuola e lavoro, concentrando le proprie energie nell’orientamento delle future matricole e nelle attività di placement dei neolaureati”. “Sotto alcuni aspetti – ha ricordato il direttore Barone -, questa esperienza ricorda la collaborazione avviata dieci anni fa nella provincia iblea dall’allora corso di laurea in Scienze dell’amministrazione di Modica. Come avvenne allora, ci auguriamo di riuscire a creare un forte legame tra i nostri studenti, le professioni e l’economia del territorio”. “Avviamo una proficua collaborazione con l’Ordine – ha aggiunto poi il prof. Vecchio – che permetterà ai nostri studenti di verificare anticipatamente le proprie competenze e abilità, ma anche la loro capacità di adattarsi al mondo del lavoro. Inoltre, c’è l’idea di proseguire sulla strada della collaborazione, guardando alla possibilità di istituire dei master o dei corsi di aggiornamento professionale finalizzati all’attribuzione della qualifica di mediatore/conciliatore”. Entusiasta della collaborazione attivata con l’Ateneo il presidente dell’Ordine Greco: “Il nostro è un lavoro quanto mai delicato. Ci occupiamo di risorse umane, e soprattutto in questo periodo storico abbiamo la possibilità di svolgere una funzione sociale, che va supportata attraverso il confronto e la formazione”.