Patologie metaboliche e cronico-degenerative ed effetti nocivi di chemio e radioterapia

Due progetti di ricerca interdisciplinari del dipartimento di Medicina clinica e sperimentale (MedClin) dell’Università di Catania

27 Gennaio 2020
Mariano Campo

Due progetti di ricerca interdisciplinari avviati dal dipartimento di Medicina clinica e sperimentale (MedClin) dell’Università di Catania. Le iniziative – finanziate sulla linea 2 del Piano della Ricerca 2016-2018 dell’Ateneo - sono state presentate venerdì 17 gennaio nell'aula magna della Torre Biologica "Ferdinando Latteri" nel corso del convegno "Interdisciplinarietà: il collante della ricerca",

Il primo progetto, coordinato dal prof. Lorenzo Malatino e dai proff. Salvo Piro e Laura Sciacca, con la partecipazione di 22 docenti e 4 giovani ricercatori non strutturati, riguarda ‘Marcatori molecolari e clinico-strumentali precoci, nelle patologie metaboliche e cronico-degenerative’.

Partendo dalla considerazione che le malattie croniche, come il diabete mellito di tipo 2, l'ipertensione arteriosa e I’obesità sono le cause principali delle malattie cardiovascolari e rappresentano pertanto i principali obiettivi di una diagnosi e di una terapia precoce, l'identificazione di biomarcatori umorali e strumentali dell'evoluzione del danno cardiovascolare, sia nella fase preclinica che in quella di malattia conclamata, rappresenta una tappa importante della ricerca clinica. L’obiettivo, in particolare, è quello di identificare se e in che modo fenotipi umorali e strumentali siano in grado di differenziare soggetti a rischio di malattia da soggetti con malattia conclamata e di definire meglio i rapporti tra la malattia metabolica e le sue complicanze cardiovascolari.

Il secondo progetto, coordinato dal prof. Andrea Di Cataldo con la prof.ssa Giovanna Russo, a cui hanno aderito 20 docenti e 4 giovani ricercatori non strutturati, riguarda invece la ‘Valutazione a distanza degli effetti nocivi della chemioterapia e della radioterapia su vari organi in pazienti affetti da patologie neoplastiche insorte in età pediatrica”.

In questo caso, si parte dalla considerazione che l’introduzione di protocolli chemio-radioterapici sempre più efficienti, ma anche più aggressivi, il trapianto di cellule staminali ematopoietiche ed il perfezionamento delle tecniche diagnostiche e chirurgiche, hanno permesso un evidente miglioramento delle curve di sopravvivenza in emato-oncologia pediatrica, ottenendo la guarigione per oltre il 70% dei bambini.

Questi risultati, però, sono gravati da un tasso di morbilità non indifferente. Circa il 60% dei guariti da malattia emato-oncologica presenta uno o più complicanze tardive a carico di uno o più organi e apparati. Inoltre, per alcuni di essi vi è il rischio di una seconda neoplasia, la cui incidenza è stimata 8-12%, venti anni dopo la diagnosi di primo tumore. La recidiva di malattia neoplastica e l’insorgenza di secondo tumore rappresentano la più comune causa di morte nei pazienti guariti.

Un attento follow-up clinico-strumentale paziente specifico, studiato in relazione alla patologia di base ed ai trattamenti eseguiti, potrebbe permettere il riconoscimento precoce di eventuali sequele a breve/lungo termine, compreso un secondo tumore, il loro trattamento e il miglioramento della qualità di vita di tali soggetti. È pertanto necessaria una precoce individuazione e trattamento di effetti collaterali secondari alla pregressa patologia e/o ai trattamenti, ed una diagnosi precoce di secondo tumore.

Il Piano triennale di sviluppo delle attività di ricerca del MedClin -  elaborato nel giugno 2017 in attuazione della seconda linea di intervento del Piano di Ateneo per la ricerca 2016/2018 -  si è caratterizzato per la scelta di aggregare le risorse,  umane e finanziarie, sui due progetti di ricerca a carattere innovativo e interdisciplinare, con l’obiettivo di consentire a tutti i docenti, anche se appartenenti a settori scientifico disciplinari poco rappresentati numericamente, di poter applicare e partecipare attivamente, dando il loro contributo a tematiche di ampio interesse. Tutti i docenti del dipartimento sono stati invitati a proporre obiettivi e azioni di ricerca all’interno di due macro-tematiche, individuate come in grado di aggregare differenti competenze disciplinari, poi confluiti nei due progetti dipartimentali

I due progetti sono stati esaminati e approvati da una Commissione esterna di tre docenti del dipartimento di Scienze mediche, chirurgiche e Tecnologie avanzate ‘G. Ingrassia’ e hanno avuto avvio nel gennaio del 2018 per due annualità. Il primo monitoraggio dello stato di avanzamento dei progetti si è svolto nel novembre 2018, con i componenti dell’Advisory Board esterno al dipartimento, composto dal prof. Giorgio Sesti dell'Università Roma La Sapienza, dal prof. Ercole Concia dell'Università di Verona e dal prof. Salvatore Siena dell'Università Statale di Milano.