Open Data, rilasciati i dati raccolti dal più grande rivelatore di raggi cosmici del mondo

Alle attività di ricerca dell’Osservatorio Pierre Auger ha contribuito il gruppo locale del Dipartimento di Fisica e Astronomia “Ettore Majorana” dell’Università di Catania e della sezione etnea dell'Infn

17 Febbraio 2021

La Collaborazione Pierre Auger ha rilasciato il 10% dei dati raccolti utilizzando il più grande rivelatore di raggi cosmici del mondo. La finalità di questa iniziativa è quella di promuovere l’utilizzo di questi dati da parte di un’ampia e diversificata comunità fatta di ricercatori, ma anche cittadini interessati ad iniziative di sensibilizzazione e di divulgazione scientifica.

L'Osservatorio Pierre Auger, costituito da una collaborazione internazionale di circa 400 scienziati provenienti da oltre 90 istituzioni in 18 paesi del mondo, è situato in Argentina nella provincia di Mendoza, in prossimità della città di Malargüe, a ridosso delle Ande. In quasi 20 anni di attività ha permesso di determinare le proprietà dei raggi cosmici di più alta energia con una precisione mai raggiunta in precedenza. I raggi cosmici sono prevalentemente costituiti da nuclei carichi di elementi comuni, originati in sorgenti astrofisiche la cui natura, alle energie in esame, è ancora oggetto di accurate indagini. I dati dell'Osservatorio sono stati utilizzati per dimostrare che le particelle di energia più elevata sono prodotte al di fuori della nostra galassia.

Lo spettro energetico dei raggi cosmici è stato misurato fino a oltre 1020 eV, corrispondente ad un valore macroscopico di circa 16 joule condensati in un’unica particella. È stato recentemente confermata una marcata soppressione del flusso ad alta energia, e sono state raccolte indicazioni significative di emissione di raggi cosmici da parte di particolari sorgenti vicine. I dati possono inoltre essere usati per verificare la fisica delle particelle a energie superiori a quelle ottenute negli acceleratori terrestri.

Alle attività di ricerca dell’Osservatorio Pierre Auger, il gruppo locale del Dipartimento di Fisica e Astronomia “Ettore Majorana” dell’Università di Catania e sezione etnea dell’INFN contribuisce da oltre 15 anni avvalendosi attualmente del contributo dei docenti Rossella Caruso (responsabile locale), Antonino Del Popolo, Antonio Insolia, Domenico Lo Presti, Valerio Pirronello (Università di Catania e sezione etnea dell’Infn), del prof. Giovanni Marsella dell’Università di Palermo e Infn Catania, del post-doc Mario Buscemi (Infn Catania), dei tecnici universitari Nunzio Guardone e Pietro Ferlito (Università di Catania e sezione etnea dell’Infn), dei tecnologi e tecnici Infn Salvatore Monforte, Giuseppe Platania e Santo Reito (Infn Catania), del ricercatore Alberto Segreto dell’Inaf-Iasf di Palermo e Infn Catania.

Nell’ambito di questa campagna di rilascio pubblico dei dati, il gruppo Auger di Catania ha attivamente partecipato alla loro riduzione, alla definizione dei criteri di selezione e allo sviluppo degli strumenti software per l’analisi. I dati dell'Osservatorio sono il risultato di un vasto e lungo investimento scientifico, umano e finanziario di una grande collaborazione internazionale. Hanno un valore eccezionale per la comunità scientifica internazionale. Rilasciando i dati e gli strumenti di analisi, la Collaborazione Auger sostiene il principio che l'accesso aperto ai dati permetterà a lungo termine la massima realizzazione del loro potenziale scientifico.

I dati, corredati di strumenti di analisi e di visualizzazione, sono accessibili all'indirizzo www.auger.org/opendata