Officine culturali per la valorizzazione dell'Orto Botanico

L'associazione che già si occupa dei servizi educativi e di fruizione del Monastero dei Benedettini promuoverà una serie di iniziarive volte a riscoprire il "museo verde" di Catania

7 Luglio 2015
Alfio Russo

Officine culturali promuove per i prossimi mesi alcune attività di fruizione e valorizzazione dell'Orto Botanico dell'Università di Catania.

Le iniziative saranno realizzate in collaborazione con il dipartimento di Scienze biologiche, geologiche e ambientali dell'Ateneo, nell'ambito della convenzione stipulata ad aprile con l'associazione (già impegnata nella gestione dei servizi educativi e di fruizione del Monastero dei Benedettini): tra gli obiettivi dell'accordo c'è, infatti, quello di coinvolgere maggiormente il pubblico del giardino scientifico, non soltanto quello specialistico, aprendo sempre di più il mondo della ricerca alla città.

Per avvicinare il pubblico dei piccoli all'Orto Botanico catanese, l'associazione Officine culturali ha quindi previsto numerosi appuntamenti, a partire dai mesi estivi, mirati alla scoperta del mondo della botanica e delle tradizioni locali.
In contemporanea con la conferenza stampa, si svolgerà, ad esempio, un divertente laboratorio per i bambini: un gioco dell'Oca che avrà luogo tra i silenziosi vialetti e all'ombra di grandi alberi.

Per gli adulti sono state invece programmate, in collaborazione con l'Università, iniziative volte a riscoprire il "museo verde" di Catania con le sue peculiarità e specificità.
I giornalisti saranno invitati a svolgere un breve percorso guidato, a margine della conferenza, per scoprire alcune particolarità dell'Orto Botanico.

Al di là delle occasioni speciali e degli eventi, però, l'Associazione e l'Ateneo punteranno soprattutto sulla quotidianità dei servizi e sull'apertura al pubblico, anche attraverso una comunicazione sul web ancora più intensa e partecipata. L'Orto rafforza ed estende la sua presenza sui social dell'Orto Botanico: Instagram, Facebook, Twitter e Tripadvisor diventeranno le finestre sul mondo per il "museo vivente" catanese, che potrà così trovare contaminazioni e seguaci, rinnovandosi nella forma e nella comunicazione.