Nuove prospettive per uno sviluppo energetico sostenibile

L'aula magna del Palazzo centrale ha ospitato un convegno sulla geotermia di bassa entalpia

3 Dicembre 2018
Giuseppe Melchiorri

Secondo uno studio condotto dal Massachusetts Institute of Technology attraverso il solo utilizzo dell’energia geotermica si potrebbe soddisfare il fabbisogno energetico planetario per i prossimi 4000 anni rendendo quindi inutile qualsiasi altra fonte non rinnovabile attualmente utilizzata. Eppure, soprattutto in Italia, le fonti energetiche rinnovabili si sono maggiormente sviluppate nel settore del fotovoltaico; molto poco è stato fatto in altri settori, come la geotermia, nonostante questa straordinari risultati, anche in combinazione con altre fonti.

Si tratta infatti di una fonte energetica rinnovabile, inesauribile, imperturbabile, sviluppata nel nostro Paese prevalentemente per grandi impianti di alta entalpia e bassa. In particolare, la geotermia a bassa entalpia (cioè di basso contenuto termico) sfrutta il sottosuolo come serbatoio di calore. Nei mesi invernali il calore viene trasferito in superficie; viceversa in estate il calore in eccesso, presente negli edifici, viene scaricato sul terreno tramite pompe di calore.

Di questi argomenti si è parlato lo scorso 30 novembre in un convegno dal titolo “Geotermia di bassa entalpia. Nuove prospettive per uno sviluppo energetico sostenibile", promosso dal dipartimento di Scienze biologiche, geologiche e ambientali dell’Ateneo catanese (Dipbiogeo), in collaborazione con la Regione siciliana, il Parco scientifico e tecnologico della Sicilia e l’Associazione italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa di Sicilia (Aiccre) e con il patrocinio dell’Ordine regionale dei Geologi della Sicilia, della Fondazione Ordine degli Ingegneri di Catania e dell’Ordine degli Ingegneri di Catania.

I lavori sono stati aperti dal promotore dell’iniziativa, il prof. Marco Viccaro, docente del Dipbiogeo e Ceo di EarTherm srl, spin-off dell’Università di Catania, che ha sottolineato l’importanza strategica delle tematiche legate al reperimento e gestione delle risorse rinnovabili, con particolare riferimento alla geotermia. “E’ necessario – ha spiegato il docente - che lo sviluppo scientifico e tecnologico in questo ambito avvenga sinergicamente e trasversalmente coinvolgendo tutte le professionalità in gioco”.

“Il convegno – ha concluso il docente - è da considerare senz’altro un primo momento di incontro e discussione multi-disciplinare sul tema di grande attualità della geotermia di bassa entalpia e sulle straordinarie prospettive di diffusione e sviluppo che questa risorsa energetica rinnovabile può avere anche in Sicilia”.

A seguire l’intervento dell’on. Antonino D’Asero, Presidente dell’Aiccre, il quale ha posto l’accento sul fatto che lo sviluppo e l’innovazione per migliorare il rapporto costo/beneficio associato a questa tecnologia sono stati considerevoli nel corso degli ultimi anni, e che un programma di finanziamenti dedicato favorirebbe dunque la diffusione di questa tecnologia innovativa anche nel territorio siciliano. Proprio su questo rilevante tema è intervenuto l’ing. Salvatore D’Urso, direttore generale del Dipartimento Energia dell’Assessorato Regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità, il quale ha illustrato le straordinarie opportunità offerte dai bandi di finanziamento e agevolazioni attualmente messi in campo dalla Regione Siciliana e rivolti sia alla Pubblica Amministrazione sia alle aziende, nonché le possibilità che verranno rese disponibili nel corso del 2019.

Unanimemente concordi sull’importanza nel dar vita a discussioni ed eventi multidisciplinari con trattazione di questi argomenti i rappresentati degli Ordini coinvolti e patrocinatori dell’evento: Mauro Corrao (Ordine dei Geologi di Sicilia), Giuseppe Platania (Ordine degli Ingegneri di Catania) e Mauro A. Scaccianoce (Fondazione dell’Ordine degli Ingegneri di Catania). La prof.ssa Gianna Tempera, componente del CdA del Parco Scientifico e Tecnologico di Sicilia, ha chiuso i saluti istituzionali ribadendo lo straordinario interesse del Parco verso la geotermia di bassa entalpia e mostrando piena disponibilità per la presentazione di progetti di ricerca e sviluppo tecnologico per il miglioramento di quanto già esistente.

Moderati dal dott. Carlo Campisano di Hitec2000 ed EarTherm, sono intervenuti il prof. Viccaro, l’ing Giuseppe Belfiore, responsabile della ricerca e sperimentazione in EarTherm, che ha messo in luce lo stato dell’arte sui principi di funzionamento degli impianti geotermici a bassa entalpia e sulle caratteristiche tecniche principali degli elementi impiantistici utilizzati per lo scambio di calore con il sottosuolo e l’ing. Cesare Tabacco, responsabile tecnico di Elettrosystem, che ha illustrato, nel corso della sua relazione, i principi di funzionamento e l’efficienza delle pompe di calore geotermiche.