Le linee strategiche per il rilancio dell'Ateneo

Il rettore Francesco Basile ospite del convegno "L'Università di Catania: quali prospettive?", promosso dal Rotary Club di Catania

21 Marzo 2017

Attrattività, ricerca, risorse, rapporto con le imprese, internazionalizzazione. Sono queste alcune delle linee strategiche di intervento sulle quali va incardinata una complessa e articolata azione di rilancio dell’Ateneo catanese, nelle parole del rettore Francesco Basile che, a poche settimane di distanza dal suo insediamento, ha partecipato ad un incontro promosso dal Rotary Catania Ovest dal titolo "L'Università di Catania: quali prospettive?", moderato dal presidente del club, il notaio Carlo Zimbone.

“La sfida che abbiamo davanti – ha spiegato il rettore Basile – si inserisce in un periodo molto complicato per l’Università italiana in generale e per il nostro Ateneo in particolare, al quale occorre anche recuperare terreno sul piano dell’immagine a causa delle controversie giudiziarie che l’hanno investito negli ultimi tempi, facendo i conti con una drastica diminuzione di risorse che ha avuto pesanti conseguenze sulla disponibilità di personale”. L’Università di Catania, ricorda il rettore, è passato da una quota di Fondo di Finanziamento ordinario di circa 210 mln di euro nel 2009 ai circa 160 mln del FFO2016.

“Sfida comunque raccolta”, ha assicurato Basile, che ha avviato le procedure richieste per il rinnovo degli organi statutari decaduti a seguito della sentenza del Consiglio di giustizia amministrativa (Consiglio di amministrazione, Nucleo di Valutazione, Collegio dei Revisori dei Conti), ed emanerà a giorni un avviso per l’incarico di Direttore generale dell’Ateneo.

Uno dei problemi ‘cronici’ dell’Università di Catania è poi connesso al calo delle iscrizioni e alla diminuzione degli studenti che, in molti, dopo il conseguimento della laurea triennale, scelgono di frequentare le lauree magistrali in altri atenei del Nord, nei quali è più stretto il collegamento con il mondo del lavoro. “Questo dato  – ha osservato il rettore – ci spinge a intensificare il rapporto con le imprese del territorio, in funzione formativa e occupazionale. Abbiamo già avviato un’interlocuzione molto proficua con Enel e StMicroelectronics, proseguiremo con decisione su questa strada”.

L’attrattività, ossia la capacità di attrarre studenti da altre regioni e anche dall’estero, per il prof. Basile, non può non essere affiancata da una decisa spinta verso una più convinta internazionalizzazione: “E’ nostro obiettivo – ha affermato il rettore – incrementare i corsi tenuti in lingua inglese, che possono divenire cruciali per richiamare studenti stranieri”. Infine, la ricerca che va sostenuta, per Basile, non soltanto finanziando quelle punte di eccellenza che già si fanno apprezzare internazionalmente, ma incoraggiando e sostenendo quel diffuso metabolismo’ di base con l’obiettivo di fare innalzare i valori medi della produttività scientifica dell’Ateneo.

E’ seguito un ampio e qualificato dibattito sui temi illustrati dal rettore, vista anche la presenza all’incontro di molti docenti universitari. Tra questi, sono intervenuti il direttore del dipartimento di Economia e Impresa Michela Cavallaro, il presidente della Scuola Superiore di Catania Francesco Priolo e i docenti Francesco Rapisarda, Fredi Galassi, Carmelo Romeo, Matteo Ignaccolo e Giuseppe Condorelli, oltre all’ex presidente degli Industriali di Catania Antonio Mauri, il dott. Giampaolo Marano, il giornalista Salvo Fallica, l’ex presidente dell’Ordine dei Medici Giansalvo Sciacchitano, l'ing. Antonio Calcara.