Innovazione e Covid-19

Nell’intervento del prof. Giuseppe Vecchio una riflessione sulle sfide poste all’Università dall’attuale crisi legata al Coronavirus 

28 Aprile 2020
*Giuseppe Vecchio

In questo periodo, molti ragionano sugli scenari presenti e futuri aperti dalla pandemia. Ognuno sviluppa considerazioni specifiche che muovono dal proprio osservatorio e prova a fare previsioni, a formulare auspici, a disegnare modelli (da quelli degli ombrelloni a quelli dell’organizzazione scolastica).

La crisi, la necessità di scegliere tra percorsi differenti (e, spesso, assolutamente divergenti) è talmente profonda da toccare tutti gli aspetti della vita quotidiana, istituzionale, economica, sociale e familiare.

Al di là dell’emergenza

Con questo intervento, desidero esprimere soltanto la mia necessità di andare con l’immaginazione al di là dell’emergenza e di provare ad aprire una modesta riflessione sull’incidenza della fase che stiamo vivendo come conseguenza di quello che avevamo appreso e sperimentato prima.

Allo stesso tempo, penso che sia opportuno cominciare a pensare a strategie organizzative e didattiche per affrontare una fase nuova e non facilmente immaginabile, della quale non siamo in grado di prevedere le condizioni di operatività e neppure la durata.

Quotidiane fragilità

L’avvento della crisi ha messo a nudo molti punti di fragilità della nostra vita quotidiana. Se ci fermiamo a considerare solo quelli della nostra esperienza, possiamo raggrupparli in due grandi categorie:

  • i punti di fragilità connessi all’organizzazione e ai flussi dell’attività amministrativa;
  • i punti di fragilità connessi alla concezione e agli aspetti tecnico-organizzativi della didattica e della ricerca.

L’attività amministrativa ha subito l’improvvisa inversione dello schema organizzativo: da ordinariamente erogata in sede fisica è diventata ordinariamente erogata in modalità ‘agile’.

Ci sono ottime probabilità che l’ordinarietà transitoria del lavoro agile, sancita dal dl. “Cura Italia” (art. 87), si trasformi in ordinarietà permanente. “La sfida della PA di domani sarà quella di rendere lo smart working una solida realtà nell'organizzazione del lavoro pubblico. In queste settimane, per necessità, siamo stati costretti a intervenire massivamente e a velocizzare molti processi adattandoci alle esigenze imposte dal Covid, con ferma in mente l'idea che la Pa non potesse fermarsi né arretrare. Abbiamo acquisito un bagaglio di conoscenze importanti che non possiamo far deperire. Con le sigle sindacali - ha sottolineato Dadone, Ministro per la PA- stiamo individuando gli strumenti migliori per far sì che un cambiamento improvviso possa trasformarsi in una rivoluzione permanente".

Permanente ordinarietà

Per conseguire l’obiettivo di una Pubblica Amministrazione dematerializzata, tuttavia, è necessario avere acquisito una mentalità adeguata. In molti ambiti della P.A. in quindici anni, il Codice dell’Amministrazione Digitale (Decreto legislativo 07/03/2005 n° 82 e ss.mm.ii.) è stato ritenuto un testo per iniziati e, soprattutto, un fastidioso orpello da evitare con cura.

Buona parte degli effetti economici dannosi indotti da COVID19 discendono proprio dall’antico male di respingere pregiudizialmente l’innovazione. Il risultato è che ci sono amministrazioni che non riescono a lavorare, amministrazioni che impongono il lavoro in presenza (ad alto rischio), amministrazioni e loro interlocutori (funzionari, utenti, ecc.) che non hanno idea dell’uso di strumenti semplici e banali come, SPID, il protocollo elettronico, l’archiviazione in cloud, la firma digitale (che pure possediamo in tanti, ma immaginiamo che sia un strumento di portata limitata, poco utile e, soprattutto, fastidioso per l’esatta documentazione di data e ora: vuoi mettere un bell’autografo, espressivo della personalità?!).

Il fronte della sperimentazione

Lavoro con un prezioso gruppo di Collaboratrici e Collaboratori che, da anni, sperimentano l’applicazione del Codice dell’Amministrazione Digitale, che da anni subiscono incomprensioni, che stanno dando il meglio di loro nella sperimentazione di applicazioni avanzate. Mi chiedo cosa sarebbe successo se un visionario straordinario (purtroppo scomparso) come Renzo Vita, nel lontano 1997, non avesse inventato il sistema di gestione elettronica di esami e segreterie, con la sua piccola squadra di tecnici esperti e generosi.

Eppure, quante resistenze!

Per avere un’idea, pensate pure all’arretratezza del sistema, semimanuale, di gestione delle prescrizioni mediche e al potenziale di contagi riconducibile alla frequentazione degli studi degli eroici medici di famiglia.

Una scossa alla didattica

L’attività didattica, a sua volta, ha subito una robusta scossa dalla crisi. Su questo terreno, gli strumenti e le resistenze, purtroppo, sono ancora più consistenti di quanto non sia successo per l’attività amministrativa. Possediamo da anni potenti piattaforme di teledidattica (StudiumUniCt, e non solo) che abbiamo utilizzato per una parte (quantitativamente e qualitativamente) minima delle loro potenzialità. Abbiamo dovuto fare ricorso, invece, ai potenti mezzi di Microsoft per affrontare la crisi. Anche in questo caso, tuttavia, stiamo usando gli strumenti disponibili al minimo delle loro potenzialità, quasi come strumenti per video chiamate di gruppo.

Qualunque sia la fase del post-emergenza, è necessario che sappiamo usare gli strumenti disponibili al pieno delle loro potenzialità, riadattare le nostre abitudini e le nostre abilità, verificare se molte considerazioni che abbiamo espresso (e continuiamo ad esprimere) sulla teledidattica non abbiano un fondamento ulteriore rispetto a quello del cattivo esempio e della cattiva didattica di molti atenei telematici: quello della nostra resistenza all’innovazione e (purtroppo) alla prova dell’evidenza dei nostri limiti (da quello della puntualità a lezione, a quello della non ripetitività delle domande d’esame), crudamente rappresentata dalla formalizzazione e dalla tracciabilità dei sistemi elettronici.

Custodi o reattivi?

Un discorso analogo si potrebbe fare per le possibilità di svolgere attività di ricerca (almeno di quella che non esige laboratori materiali) da remoto, consultare testi e opere rare, accedere a banche dati, ecc. Anche su questo terreno, la crisi ci pone davanti alla responsabilità di scegliere se continuare ad essere custodi di biblioteche cartacee (con tutto quello che esigono) o accettare la sfida di leggere dal tablet. Anche su questo terreno, dovremo renderci conto di quanto sia ridicolo misurare la scientificità di una rivista dalla materialità (o dematerialità) della sua edizione.

È vero che stiamo correndo il rischio di brutali processi di globalizzazione culturale. È, purtroppo, vero che la globalizzazione ci aggredisce, persino, in forma ‘virale’ (in tutti i sensi). A noi la scommessa di sapere reagire in positivo: «Chi è capace di conseguire la vittoria adattando la sua tattica in base alla situazione del nemico, quegli può dire di possedere un’abilità superiore» (Sun Tzu).

Giuseppe Vecchio

*Giuseppe Vecchio, ordinario di Diritto privato, direttore del dipartimento di Scienze politiche e sociali dell'Università di Catania

 


Sull'argomento "Emergenza Covid-19" leggi anche:
Il contributo dell'Università di Catania
10/07/2020 L’Università di Catania incontra il mondo imprenditoriale
09/07/2020 Le prime lauree in presenza dopo l’emergenza sanitaria
29/06/2020 “Pillole di Museo”, tour virtuali alla scoperta del patrimonio museale dell’Università di Catania
27/06/2020 Mascherine testate dall’Anti-Covid Lab hanno ottenuto la certificazione dell'ISS
22/06/2020 La specializzazione dei saperi nell'era del post Covid-19
29/05/2020 Orientamento, da luglio il corso di preparazione ai test di ammissione ai corsi di area medica
28/05/2020 Emergenza Covid, mascherine per il personale dell’Università di Catania
27/05/2020 Tremila litri di igienizzante dall’Università di Catania a Bergamo e Somaglia
27/05/2020 Di3A, continuano le visite tecniche virtuali
26/05/2020 Lo ‘speaker’ degli Open Days
21/05/2020 Open Days, concluso l’evento di orientamento per chi vuole iscriversi all’Università di Catania
21/05/2020 “A Catania turismo è…”: Baudo, Parmitano e altri catanesi testimonial di uno spot per la città
19/05/2020 Open Days, oggi la seconda giornata dedicata ai dipartimenti dell’area delle Scienze della Vita
18/05/2020 Economia, nuove ‘videopillole’ sugli effetti di Covid-19
18/05/2020 Open Days Unict 2020, inaugurato l’evento on line dedicato a chi vuole iscriversi all’Università
18/05/2020 Covid-19, Policlinico e Unict in prima linea nello studio nazionale sul plasma
18/05/2020 #LaMiaVita Dopo Il Covid
14/05/2020 Open Days “online”, l’Università di Catania si presenta alle future matricole
13/05/2020 CInAP, uno “sportello virtuale” per le future matricole con disabilità e Dsa
11/05/2020 Microsoft Live Edu, la didattica a distanza e la risposta dell’Ateneo alla crisi ‘Covid-19’
09/05/2020 Video ‘pillole’ di Economia sui problemi derivanti dall’emergenza Covid-19
06/05/2020 Trasferimento da altri atenei, ecco il bando Unict
05/05/2020 “Fase 2” in Ateneo, emanate le indicazioni per la didattica e il rientro negli uffici
05/05/2020 La Formazione non si ferma: “Distanti, ma vicini”
02/05/2020 “Unict aiuta chi ti aiuta”, 2000 mascherine FFP3 per gli ospedali catanesi
30/04/2020 Proroga tasse e accesso ai corsi di laurea, due novità in arrivo
29/04/2020 Sostenibilità nella gestione d’impresa al tempo di Covid-19
28/04/2020 Tre docenti etnei nella Commissione di esperti del Programma nazionale per la Ricerca 2021-2027
09/04/2020 “Unict aiuta chi ti aiuta”, già raccolti 60 mila euro per gli ospedali catanesi
08/04/2020 Nascere ai tempi del Coronavirus
06/04/2020 CInAP, attivi tutti i servizi a supporto degli studenti diversabili e con Dsa
01/04/2020 Accordo Ersu-Unict, la residenza Toscano-Scuderi alloggio temporaneo per medici e specializzandi
31/03/2020 Al “San Marco” aprono i reparti di Clinica medica e Pneumologia
27/03/2020 “UNICT aiuta chi ti aiuta”, l’ateneo a sostegno degli ospedali catanesi
24/03/2020 L’Università di Catania produrrà soluzione disinfettante per la Protezione civile regionale
20/03/2020 Antonella Agodi nel Gruppo di lavoro "Prevenzione e Controllo delle Infezioni" dell'Iss
06/03/2020 Da lunedì al via la didattica on line
Interventi
01/07/2020 Cosa abbiamo imparato dal COVID-19?
04/06/2020 Il Brasile, la modernità e la pandemia
03/06/2020 Il “virus” che abbiamo sempre avuto
01/06/2020 Cosa abbiamo imparato da un semestre di didattica a distanza?
08/05/2020 Una giornata per il futuro dell’Europa e degli europei
06/05/2020 Progettare la mobilità studentesca al tempo del Covid-19: verso una Smart Student Mobility
04/05/2020 Covid-19 e mobilità: cause, effetti e soluzioni
30/04/2020 Musei e parchi archeologici tra fruizione e Coronavirus
29/04/2020 La dimensione territoriale del CoViD-19 tra crisi e opportunità
25/04/2020 Perché la Dad non è didattica
25/04/2020 Epidemie, contagi e paesaggi narrativi
24/04/2020 Viva lo smart working
22/04/2020 Comunicazione istituzionale e gestione delle crisi
21/04/2020 Il Data Tracking ai tempi del CoVID-19
21/04/2020 Economia circolare sostenibile. Un modello per guidare la ripartenza
20/04/2020 La pandemia e gli animali che riconquistano le città
18/04/2020 Teledidattica, inatteso cambiamento metodologico della didattica a scuola e all'Università?
17/04/2020 Lo smart working ai tempi del Covid-19 e oltre
16/04/2020 #auguridopopasqua
14/04/2020 Cosa cambierà nella didattica universitaria
11/04/2020 Turismo, gli effetti del lock-down
11/04/2020 Bambini e genitori in isolamento: quali problemi psicologici?
08/04/2020 Coronavirus tra politica e Diritto internazionale
07/04/2020 Sport e studenti tra lezioni, esami e attività fisica
Ricerca
29/05/2020 Gli italiani e l’informazione durante il lockdown
19/05/2020 L'impatto della pandemia nell'età pediatrica
17/05/2020 Medicina del lavoro tra SARS-CoV-2 e operatori sanitari
14/05/2020 Covid-19: nuovo approccio farmacologico evidenziato da ricerca internazionale
09/05/2020 “Distantia”, l’app di Unict per il distanziamento
08/05/2020 Un modello computazionale riproduce “in silico” il decorso del Covid-19
08/05/2020 Covid-19 e Intelligenza artificiale: nuove soluzioni per misurare il corretto “Social Distancing”
06/05/2020 Nuovi Dispositivi di protezione individuale "facciale" al personale medico-sanitario
29/04/2020 Covid-19, effetti diversi su uomini e donne: ricerca Unict prova a spiegare il perché
18/04/2020 Un modello epidemico per stimare positivi non identificati
16/04/2020 Anti-Covid Lab, via libera dell'ISS ai test su mascherine chirurgiche a uso medico
10/04/2020 Uno studio sulle possibili cause della diversa diffusione in Italia
09/04/2020 A fine aprile solo pochi contagi
05/04/2020 Policlinico, al via lo screening ematico per scoprire gli anticorpi del virus
31/03/2020 A Catania nasce “Anti_Covid-Lab” per testare tessuti per mascherine e Dpi
22/03/2020 I sensori del progetto “Mediwarn” a supporto della gestione dell’emergenza
13/03/2020 L’Università di Catania avvia la distribuzione di una soluzione igienizzante