Il futuro della mobilità integrata. Un incontro al parcheggio scambiatore di via Plebiscito

I docenti Giuseppe Inturri e Paolo La Greca ospiti del convegno promosso in occasione della presentazione di 27 nuovi mezzi dell'Amt

18 Novembre 2019
G.M.

Il prof. Giuseppe Inturri, delegato del rettore per la Mobilità dell’Università di Catania, e il prof. Paolo La Greca, ordinario di Urbanistica nel dipartimento di Ingegneria civile e Architettura (Dicar) e consulente del sindaco di Catania Salvo Pogliese per l’Urbanistica, sono stati ospiti del convegno “Con tutti i mezzi. Quale futuro per la mobilità integrata?”, che si è tenuto lo scorso sabato 16 novembre, al parcheggio R1 di via Plebiscito, in occasione della presentazione di 27 nuovi mezzi dell’Amt Catania.

“Nella nostra città ogni mattina nell’ora di punta escono circa 100 autobus – ha spiegato il prof. Inturri – per un totale di 7,5 milioni di km all’anno percorsi. Nello stesso momento si mettono in movimento circa 200 mila auto private per un totale di oltre un miliardo di km. Queste sono le proporzioni con le quali dobbiamo confrontarci. Per questo non dobbiamo essere troppo prudenti nelle scelte coraggiose. Catania risulta per congestione la terza città in Italia. Qual è allora il futuro della mobilità? La mobilità elettrica è importante per l’ambiente ma non risolve i problemi di congestionamento. Un’altra opzione è quello della mobilità condivisa, ma la scelta migliore è sempre rappresentata dalla mobilità integrata. L’integrazione si deve realizzare a 360° anche tenendo presente, ad esempio, dell’accesso al mezzo pubblico dei soggetti disabili”.

“L’obiettivo per Catania -– ha affermato il prof. La Greca parlando alla presenza, tra gli altri, del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, del sindaco di Catania Salvo Pogliese, del presidente dell’Amt Giacomo Bellavia e del direttore generale di Fce Salvatore Fiore – è quello di aumentare la frequenza dei treni della Metropolitana per averne uno ogni 5 minuti. Pensiamo a come potrà cambiare la mobilità etnea quando saranno attivate le fermate della metro all’aeroporto e a Librino. Dobbiamo procedere con continuità di pensiero perché pianificare significa fissare degli obiettivi e attuare delle strategie e delle azioni coerenti per raggiungerli”.