"Digital News Innovation Fund": Google premia "Sicilianpost" finanziando il tool “Aria"

Il progetto, tra i nove sovvenzionati in Italia, verrà realizzato da "Sicilian Communication SRL" in collaborazione con il dipartimento di Matematica e Informatica dell’Università di Catania

24 Luglio 2018

Un software pensato per i giornalisti, in grado di trasformare automaticamente articoli e lanci di agenzia in infografiche complete e accattivanti. Questa la sfida di "ARIA. ARticle Infographic Assistant", il prototipo appena finanziato da Google all'interno dell'iniziativa "Digital News Innovation Fund" che sarà realizzato dalla Sicilian Communication SRL (editrice del Sicilian Post) in collaborazione con il Dipartimento di Matematica e Informatica dell'Università degli Studi di Catania.

Il progetto, sovvenzionato interamente, è uno dei 9 premiati in Italia durante il "5th Round" dell'iniziativa promossa dal colosso di Mountain View, che fino a oggi ha finanziato 559 progetti (su 5.620 candidature) in 29 Paesi europei per un totale di 115,2 milioni di euro. Di questi, nella quinta tornata, sono stati assegnati finanziamenti per il valore di 21,2 milioni di euro a 98 progetti di organizzazioni di 29 Paesi europei su 820 candidature.

Un nuovo successo quindi per la redazione Under 35 del Sicilian Post, il progetto editoriale di approfondimento online nato appena un anno e mezzo fa, che vede oggi riconosciuto il valore innovativo dell'idea sottoposta a Google.

IL PROGETTO. «La nostra esperienza come giornale online - spiega Giorgio Romeo, direttore del Sicilian Post - ci dice che le nuove generazioni sono assolutamente interessate all'approfondimento, ma per avere un loro pieno coinvolgimento è indispensabile puntare su nuove tecniche di storyelling». Le infografiche, in questo senso, rappresentano non solo un modo per presentare in modo chiaro dei dati, ma un'opportunità per raccontare storie in maniera innovativa. La loro realizzazione, tuttavia, richiede competenze avanzate, non sempre alla portata delle redazioni. «Da questa esigenza - continua Romeo - è nata l'idea di un tool che metta in condizione qualsiasi giornalista senza particolari skill di creare automaticamente contenuti di vario genere: non solo grafici, ma anche "item list", "timeline" e "mappe" accattivanti».

In uno scenario che vede sempre più spesso le tecniche di Intelligenza Artificiale impiegate in ambito editoriale, questo tool si configura come un alleato e non un sostituto del giornalista. Il principio di funzionamento del software si basa sul "Machine Learning" una delle tecnologie maggiormente attenzionate da Google all'interno del quinto round del "DNI Found".