"Casa nostra", inaugurata ieri a Lentini la Fattoria della Legalità

Realizzata grazie ad un finanziamento di 3 milioni. Alla cerimonia anche Don Ciotti che ha ricordato anche il valore civile e culturale della convenzione sottoscritta tra Libera e l'Università di Catania

23 Giugno 2015

È stata inaugurata ieri a Lentini la "Fattoria della Legalità", la struttura realizzata grazie a un finanziamento di poco più di tre milioni di euro nell'ambito dei fondi del Programma operativo nazionale Sicurezza per lo sviluppo.
La fattoria sorge su 42 ettari di terreni in contrada Cuccumella confiscati alla mafia e assegnati in comodato d'uso gratuito per 25 anni alla cooperativa sociale "Beppe Montana", nata nel 2010 per gestire i beni sottratti alle organizzazioni criminose a Lentini, Belpasso, Ramacca e Motta Sant'Anastasia.
Il progetto ha riguardato in questa prima fase la costruzione di un corpo polifunzionale per ristorazione, conferenze ed eventi culturali, di cinque edifici per i pernottamenti con quaranta posti letto.
 
Alla cerimonia sono intervenuti Giovanni Salvi, procuratore di Catania, il vice presidente dell'Ars Giuseppe Lupo, il prefetto di Siracusa Armando Gradone, e il presidente nazionale di Libera, don Luigi Ciotti, che nel suo discorso ha anche più volte sottolineato il valore culturale della convenzione sottoscritta tra Libera e l'Università di Catania, che ha già consentito l'avvio di alcuni corsi di specializzazione e di laboratori e la realizzazione di iniziative di sensibilizzazione sui temi della lotta alle mafie e del contrasto agli interessi della criminalità organizzata.

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